sabato 29 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
la sensazione era chiara. esattamente come l'acqua. venivano dal pavimento della piazza tutte le mie lacrime. sentivo l'animo ripulito. luce, riflessi, tanta purezza. la sete sembrava svanire. non riuscivo a sentirmi meglio. come quando abbiamo incontrato Victor. provare un gran senso di malinconia. ritornava in mente la mia distanza.
non ho urlato nulla al vento, al cielo che traboccava dai miei occhi. non ho detto nulla al tempo cancerogeno.
io ero muta. c'era solo qualche distanza focale fra me e il bambino. lui trovava gioia nel movimento, nella musica che accompagnava l'acqua, e la seguiva con lo sguardo e le mani, come se fosse essa la ballerina perfetta.
era la sintesi di una vita intera. la mia nell'acqua, come un fiume in piena, la vita del ragazzino che ancora sa ridere e godere delle piccole cose, e non si cura di chi c'è intorno, non ha pensieri al ritorno a casa. la vita di coloro che osservavano, fermi, come in un quadro impressionista, tutti spettatori della vita che ballava al centro della piazza. sulle loro teste nuvole di ricordi, pensieri, impressioni, pianti e rimpianti, i bimbi curiosi e i padri preoccupati. sembrava di stare in un labirinto, o su di una giostra.
come quando si è innamorati. vorresti girare col mondo intero. chiudi gli occhi e puoi vedere solo il suo sorriso.
fotografavo per portarmi dietro la sensazione di stare al centro della fontana, a confondere le lacrime dell'emozione con l'acqua. e ogni volta che rivedo queste foto, sento scrosciare su di me tutto il mare che circonda Malta, tutte le piogge estive, tutti i fiocchi di neve che ancora verranno.
foto scattate in Palace Square, a La Valletta (Malta)
8 gennaio 2011
martedì 28 dicembre 2010
percepire il freddo che è fuori stando al sicuro, un portone blu
già da bambina godevo di certe visuali. una finestra chiusa, una tenda, le lenti di un vecchio binocolo
vedevo storie, di uomini e di donne, di principi o soldati, di amanti fra le montagne, nella neve
c'è un modo semplice per crescere nel modo giusto
...dominare la paura...
domenica 26 dicembre 2010
this skin is not found
non sono in cerca, non sono invena. non lo sarò forse mai. scelgo, la possibilità di vivere il reale e di lasciarmi qualche attimo per il sogno, ogni attimo che voglio. sono costantemente sul confine fra ciò che è vero e ciò che è immateriale. e mentre attraverso fra le coperte tutto il mio corpo, prima del sogno, scelgo i ricordi, le immagini, gli odori, e i suoni di un segreto che si svela alle mie orecchie, fino a che
giovedì 16 dicembre 2010
My love
![]() |
| Bernhard Ruth In the box-Horizontal 1962 |
Voglio un amore che tiri su le coperte sulle gambe al freddo
Quando fuori nevica e dentro le case si impacchettano regali
Inforna i biscotti, accendi il camino, spegni le luci, metti un altro brano
Voglio un amore che non conosce tempo
un amore che rifiuti le regole e le convenzioni
un amore che sia libero di essere solo e unico
un amore che non mi dica mai sei speciale
un amore che me lo faccia capire
un amore che ancora mi faccia sentire così viva
un amore che mi dia giorni di fremito
e giorni di vita
apri il cuore, fai vibrare l’animo, piangi e non darti per perso mai
e non darmi per persa mai
E dove tu non dormi mai
Per fare l’amore
Solo per fare l’amore
Voglio un amore a cui dare
E che colga ogni singolo sguardo
Un amore che mi faccia innamorare ogni giorno
E lentamente conquistarlo ogni attimo
Un amore che non si lascia
Che non si dimentica
Che non conta il resto
Che non conta il mondo
Che non conta il cielo
Che non conta il freddo
Che non conta la pioggia
Che non conta la paura
Che non conta l’orgoglio
Che non conta le ore…
Che non conta i giorni, i mesi e gli anni
Ma che dia un nome e una musica ad ogni attimo di respiro scambiato
E che veda ogni attimo lasciato
Come un attimo per sempre perduto.
venerdì 10 dicembre 2010
Umanamente uomo
![]() |
| Lucio 1/20 f4 55mm micha 2010 |
![]() |
| Lucio 1/20 f4 55mm micha 2010 |
"E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
E dando un calcio ad un sasso
residuo d'inferno e farlo rotolar giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell'immensità "
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
E dando un calcio ad un sasso
residuo d'inferno e farlo rotolar giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell'immensità "
la cultura, la conoscenza, la musica degna, la poesia, la parola, trovano sempre posto in un momento di niente. nei buchi fra un programma e l'altro, o quando i giornali sono in scipero, un sabato nel tardo pomeriggio, fra le visite dei parenti, o quando ci si prepara per uscire.
e si passa indifferenti da un canale all'altro, in automatico. come automi, come macchine, come gente che non ha sogni, o desideri, emozioni e ricordi. bisognerebbe lasciar perdere chi ti va una smorfia al sentire nominare Lucio, io metto su un altro album, e per qualche minuto, posso sentirmi più vicina alle persone che in quel momento sono lì con me...a condividere.
Iscriviti a:
Post (Atom)









